Servizio pubblicato su La Mela di Eva Magazine N.1 – febbraio 2006

Da anni produce e realizza film hard per conto di altre distribuzioni. Pochi sanno che la sua attività di talent-scout ha consentito la scoperta di pornostar divenute poi giustamente famose. Ma Heidy, nelle cui vene scorre sangue blu (che sia questa la spiegazione del suo temperamento così intraprendente e della sua personalità tanto vivace?), ha deciso finalmente di fare un grande salto di qualità: non solo produrre, ma anche distribuire direttamente. Con una filosofia di mercato semplice e chiara…

La notte di Capodanno, come è consuetudine, è dedicata ai buoni propositi per l’anno nuovo. Quanti di questi diventeranno realtà? Meglio non rispondere alla domanda retorica. Diciamo invece che Heidy Cassini, sfidando il freddo pungente, ha brindato completamente nuda con una coppa di Taittinger Comtes de Champagne, come si addice al suo rango (visto che Heidy è una vera principessa, non per modo di dire, non per farle un elegante complimento: è davvero blasonata), nella quiete confortevole di una Limousine, come dimostra il nostro fotografico.

Anche lei, quella notte, era piena di buoni propositi per l’anno nuovo, ma senza quella malafede che spesso li contraddistingue e con la certezza di poterli concretizzare. Visto che il progetto di creare una nuova società di distribuzione, in grado di gestire autonomamente la produzione che da anni Heidy realizza per conto terzi, era già realtà sin dalla notte di Natale, con i primi quattro titoli in distribuzione nazionale…

La filosofia che ispira il nuovo marchio, Devils & Angels, è molto semplice e chiara e proprio per questo potrebbe risultare particolarmente efficace e diretta” ci spiega Heidy, adesso in versione professionale, alla scrivania di lavoro nel suo ufficio sulla collina torinese, ma senza rinunciare all’arte della provocazione, grazie alla profonda scollatura che mette in risalto il seno rigoglioso, e con qualche piccola civetteria femminile (come, per esempio, quella di fingere di tenere in gran conto il pudore ufficiale della nostra società, mostrandosi virtualmente imbarazzata nel pronunciare davanti al cronista parole come spompinare, termine che si trova nel titolo di uno dei film prodotti…).

Ci stiamo muovendo, io e i miei collaboratori, fra cui in primo piano il regista Steel-K-Hogan e Holly Hammer, secondo due linee istituzionali ben precise. La prima è quella di privilegiare volti nuovi e nuovi talenti. L’attività di talent scout, che per un certo periodo ho svolto a beneficio di altri marchi, facendo lavorare le attrici quando non erano nessuno e finendo con il perderle di vista nel momento in cui arrivavano al successo, da oggi viene intesa a beneficio esclusivo della nuova etichetta” spiega Heidy Cassini. E precisa: “Credo che il pubblico abbia sete di nuove scoperte artistiche, anche nel campo dell’hard. Naturalmente, non tutto quello che brilla al sole è davvero prezioso. E’ a questo punto dell’operazione che interviene l’occhio della professionista, della persona che conosce bene il mercato…”. Come è il caso, appunto, di Heidy. Che, a differenza di tante stelle e stelline attualmente sulla cresta dell’onda, non è nata artisticamente nell’hard. Dopo avere frequentato una scuola di recitazione, inizialmente si è data al teatro, per passare poi a lavorare con cinema e televisione. Ma non si sfugge alla propria natura e l’immagine di Heidy è quella di una donna a tutto tondo, inequivocabilmente femmina, fisiologicamente portata all’amore, destinata a far sognare gli uomini e, in una parola, tanto civettuola ed esibizionista (proprio grazie a questa straripante naturalezza femminile) da risultare immediatamente coinvolgente, a dispetto di qualsiasi desiderio personale…

Con questo intendiamo dire che produttori e registi del circuito “normale” la notavano e le affidavano immediatamente ruoli sexy. Cos“, visto che, come si dice, l’appetito vien mangiando, lei ha cominciato a nutrire dapprima curiositˆ e poi un vero interesse nei confronti del mondo dell’hard. Siamo nel 1995. Due anni più tardi, il grande ingresso nell’hard ufficiale, in compagnia di Rocco Siffredi, nel film “Rocco e Elio e le storie tese” (1997: una produzione che all’epoca fece molto scalpore, per questo tentativo di miscelare due mondi apparentemente lontani, il porno e la musica ufficiale). E’ passato del tempo, da allora. Ma i film a cui Heidy ha preso parte nei panni (o, per meglio dire: “senza” i panni…) di attrice non sono stati molti. Una evidenza che non è certo casuale…

“Ho capito quasi subito” ammette con semplicità Heidy, “che nutrivo un rapporto di amore-odio nei confronti dei set hard. Mi piacevano e mi entusiasmavano, anche perché sono convinta che ci sia sempre da imparare, ovunque e da chiunque, ma nello stesso tempo mi demoralizzavano, quando mi rendevo conto della realtà: alcune produzioni erano improvvisate e scarsamente professionali. Potevo fare di meglio. Senza arrivare a provare una vera e propria frustrazione, non la definirei in questo modo, mi sembra eccessivo, capivo comunque che mi aspettavo di più da me stessa.” Heidy medita su tutto questo: l’idea di puntare ad auto-gestirsi, come dice lei, la affascina. Medita, ma non troppo a lungo. Nel 1998 la decisione è già operativa, con la scelta di diventare regista e produttrice. Ma non solo: si dedica ai casting. Il suo lavoro viene convogliato quasi subito in direzione di marchi prestigiosi e nomi altisonanti, fra cui spiccano, per esempio, quelli di Rocco, Luca Damiano, Alex Perry, Davide Ferrario e Steeve Morelli.

Vediamo alcuni dei film realizzati dalla mano felice di Heidy: “Incesto all’italiana” (1999, B & B), “Il grande caldo” (1998, Golden), “Denunciate” (2000, FM Video), “Real TV” (2001, FM Video), “Primi Cazzi, mamma guarda come mi diverto”(Moonlight). Come si arrivava alla definizione dell’operazione di produzione?, le chiediamo. “All’inizio, il punto di partenza era costituito dalla richiesta del distributore, che si dichiarava interessato a immettere sul mercato un film con certe caratteristiche. In seguito si è verificata una evoluzione nel mio lavoro. Infatti, sempre più spesso ho approfittato del rapporto di conoscenza, magari anche occasionale, con una nuova stella emergente, per costruirle intorno un film su misura. Oppure, addirittura, ho concretizzato mie fantasie personali…”

Anche in riferimento agli all-sex? “No, non faccio all-sex. I miei film hanno sempre una storia, perché personalmente credo nell’importanza dell’intreccio, proprio per esaltare le scene di sesso e la dimensione erotica della vicenda. Fino al punto di sviluppare una vera e propria teoria sull’argomento, teoria che rappresenta la seconda linea stilistica della nuova etichetta, Devils & Angels”. Inaspettatamente Heidy fa una pausa e mi guarda, come per valutare se sar˜ in grado di accettare la novità e comprenderne l’importanza. Vista la mia disponibilità in questo senso durante l’intervista, prosegue visibilmente rilassata… “Credo nella identificazione dei generi. Così, il nuovo marchio si propone di lanciare sul mercato non soltanto talenti emergenti ma anche una caratterizzazione molto ben evidenziata per generi. Nella convinzione che lo spettatore dell’hard abbia gusti raffinati e precisi e non gradisca troppo le antologie in cui si trova tutto e il contrario di tutto, ma sempre, per forza di cose, all’insegna della mediocrità. Ho fiducia nella specializzazione per generi e nella forte personalità, ben identificabile, di ogni titolo… I miei film sono tematici e ogni titolo ha una propria tematica, ben precisa.”

A questo punto, soggiogato dall’atmosfera, il cronista si fa coraggio e timidamente propone qualcosa… Anche lui ha un progetto nel cassetto, l’idea per una storia. Forse potrebbe interessare a Devils & Angels… La risposta di Heidy Cassini si manifesta con una luce misteriosa, di forte interesse, negli occhi che diventano inquisitori e brillano di una speciale curiosità…

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