Servizio pubblicato su La Mela di Eva Magazine N.1 – Febbraio 2006

Ah, queste pornostar! Una ne fanno e cento ne pensano (o è il contrario?). Eva Bond, capofila di quella folta schiera di protagoniste dell’hard al femminile, che preferiscono farsi chiamare “pornodive” (perché non fanno film), sta allestendo la prima scuola italiana di “bondage” per aspiranti schiavi, maschi e femmine. La sede prescelta è una grande città del nord. Non appena si è sparsa la voce, le adesioni sono arrivate in quantità ben più consistente di quanto la stellina ferrarese avesse osato immaginare…

Da quando ha immaginato questa straordinaria idea, la vita di Eva Bond non è più la stessa. Infatti, la pornodiva ferrarese, che da sempre esibisce un particolare feeling con il mondo cerebrale del sado-maso, come dimostrano molti dei suoi spettacoli, volendo rilanciare alla grande la propria immagina pubblica, si è messa a tavolino, decidendo (quasi un novello Vittorio Alfieri dei nostri tempi, ma naturalmente al femminile e in versione porno, e cioè completamente nuda…) di non alzarsi dalla scomoda sedia fino a quando non le fosse venuta in mente una idea geniale.

Ci credereste? Non è rimasta alla scrivania più di cinque minuti… Infatti, la prima fantasia si è rivelata subito geniale e vincente. Era quella di aprire una scuola per aspiranti schiavi… “Il progetto è maturato lentamente” ci spiega Eva Bond, “e, per dire la verità, non è originalissimo. Infatti, su una rivista specializzata ho trovato un servizio giornalistico, con ampia documentazione fotografica, che illustrava una scuola del genere già funzionante, con successo, in un’altra città europea.

Dopo qualche meditazione, ho convenuto con me stessa che l’ipotesi era da
considerare sufficientemente suggestiva…”. Al momento in cui scriviamo, la
scuola, che sarà con ogni probabilità intitolata al marchese De Sade, ha già una sede, sufficientemente prestigiosa, in una grande città italiana del nord (”per il momento preferisco non dire quale” ammicca la neo-Dominatrice in cattedra) ma manca ancora l’arredamento che, ovviamente, sarà molto particolare e in tema. Anzi, è proprio questo l’aspetto più delicato di tutta l’operazione.

Infatti, mentre già sono arrivate, direttamente a Eva Bond, tantissime adesioni di maschietti e femminucce che hanno improvvisamente riscoperto la propria vocazione alla sottomissione e non mancano neppure
le candidature per entrare a far parte del personale didattico (con curriculum adeguati e foto-documentazioni da mozzare il respiro), l’artigiano che si sta occupando di gogne, vergini di Norimberga, garrote, argani e dintorni, pur lavorando alacremente dodici ore al giorno, è in ritardo sulla tabella di marcia.

Ma prima dell’estate sarà comunque tutto pronto e, dopo un breve periodo di sperimentazione, la scuola aprirà ufficialmente i battenti in autunno. “Finalmente gli schiavi potranno contare su una severa educazione” conclude Eva Bond, “impartita da insegnanti che, quanto più avranno le sembianze di angeli, tanto più si riveleranno essere dei demoni…” E, guardando negli occhi la pornodiva, la cronista ha l’impressione che Eva stia parlando in primo luogo proprio di se stessa…

Leave a Reply

Lascia un commento